Dati generali del progetto

Titolo completo del progetto

Prevenzione gestione e trattamento del delirium nel paziente fragile sottoposto a chirurgia maggiore

Responsabile/Direttore di ricerca

Dott.ssa Maria Silvia Braccini


Abstract del progetto

Il Delirium o stato confusionale acuto è una sindrome psico - organica caratterizzata da una transitoria e fluttuante alterazione dello stato di coscienza, ad esordio acuto o subacuto, con ripercussioni sulla cognitività e le capacità percettive. Dal punto di vista clinico si caratterizza per la variabilità dei sintomi, sia in termini quantitativi sia qualitativi, e per la presenza di compromissione dello stato di vigilanza, dell’attenzione, dell’orientamento, del pensiero astratto, della memoria, del comportamento e del ritmo sonno veglia. Il delirium è una manifestazione importante e diventa un altrettanto importante problema per tutti i servizi clinici che forniscono assistenza alle persone anziane, in particolare nei servizi di emergenza, di medicina generale, di chirurgia, nei servizi oncologici, nelle geriatrie, nelle unità di terapia intensiva oltre che nelle strutture residenziali, nelle case di cura e a domicilio. E’ la complicanza più frequente al momento del ricovero in ospedale delle persone anziane arrivando a colpire anche più della metà degli anziani sottoposti a intervento chirurgico nel post operatorio (fratture d’anca, chirurgia cardiaca e vascolare, interventi di chirurgia maggiore). Una revisione sistematica che ha comparato 42 studi sulla frequenza e sugli esiti di delirium in un reparto di area medica ha evidenziato che l’incidenza di delirium varia tra l’11% e il 42% queste percentuali aumentano se si tratta di reparti chirurgici o di terapia intensiva. Anche un ricovero in pronto soccorso può essere causa di delirium e più del 30% dei soggetti anziani con più di 65 anni lo manifestano. Di questi una percentuale pari al 30% può andare incontro a morte. E’ evidente, quindi, quanto questo fenomeno sia rilevante e importante. La causa di delirium è tipicamente multifattoriale. Il suo sviluppo è condizionato dalle complesse relazioni che vi sono tra un paziente vulnerabile con fattori predisponenti e l’esposizione a fattori precipitanti. Tra i fattori predisponenti; da considerare abbiamo: l’età avanzata, malattie croniche, la compromissione dello stato funzionale e di conseguenza l’immobilità, il sesso maschile, la disidratazione (attenzione ai periodi estivi, gli stati febbrili e i problemi diarroici), i disturbi della vista o dell’udito, l’insufficienza renale cronica, storia di abuso o di dipendenza da alcool e la malnutrizione. Vengono anche considerati, come fattori predisponenti, alcuni disturbi neurologici (ad esempio, il morbo di Parkinson, le malattie cerebrovascolari, masse cerebrali, traumi, infezioni, malattia del collagene); anche alcune patologie croniche vengono considerate fattori di rischio predisponenti, tra queste le alterazioni metaboliche e cardiache, patologie polmonari, endocrinologiche, renali e neoplastiche. Tra i fattori di rischio precipitanti sono compresi alcuni farmaci, l’immobilizzazione, l’uso del catetere vescicale, la contenzione fisica, la disidratazione e la malnutrizione, eventi iatrogeni (ad esempio, reazioni trasfusionali, reazioni allergiche, eventi avversi ai farmaci), l’insufficienza d’organo (in particolare renale e epatica), infezioni, squilibri elettrolitici o metabolici, intossicazione o carenza da alcol o da stupefacenti. Le influenze ambientali sono molto importanti e sono da presidiare (ad esempio, cambi frequenti di stanze, assenza di orologio, presenza di specchi l’illuminazione insufficiente, aumentati livelli di rumore); fattori psicosociali (ad esempio, depressione, dolore, ansia). Anche la diminuzione della mobilità, compresa quella indotta dall’uso di dispositivi medici (cateteri e contenzione), aumenta notevolmente il rischio di delirio e di declino funzionale. Ultimamente è anche emerso, grazie anche alla misurazione della saturazione d’ossigeno, come problema e come causa di delirium, l’insufficienza respiratoria nei pazienti anziani. Anche l’infarto miocardico acuto e l’insufficienza cardiaca sovente si associano allo sviluppo di delirio. Una infezione occulta, causata da una varietà di condizioni cliniche compresenti (polmonite, infezioni delle vie urinarie, ascessi addominali) può essere causa scatenante di delirio e deve essere debitamente considerata anche perché i pazienti più anziani non sempre hanno i segni legati alla flogosi quali leucocitosi e aumento della temperatura corporea. Preesistenti alterazioni cognitive e demenza vengono considerati principali fattori di rischio per lo sviluppo del delirio, alcuni studi hanno evidenziato come i pazienti con demenza abbiano un rischio cinque volte maggiore per lo sviluppo di delirio, e che quasi due terzi dei casi di delirio si verificano in pazienti con demenza.



Team di ricerca
Cognome Nome Qualifica
BRACCINI Maria Silvia Anestetista
MELI Marco Anestetista
MASCHERONI Greta Anestetista
ZUFFA Flavia Fisiatra
BUCCIARELLI Silvia Fisioterapista
GRANDI Anna Fisioterapista
DE SANTIS Margherita Coordinatrice area critica
PARMEGGIANI Giorgia Infermiera area critica
SEVERI Susanna Coordinatrice cardiologia
BISCEGLIA Antonio Coordinatore medicina e chirurgia
TARPINI Carolotta Coordinatrice quarto piano
GAMBETTI Daniela Psicologa
DE SANTIS Marianna Infermiera
YEAINSHET Winta Infermiera
RIBALTA Rosa Maria Ifermiera
PATRIZI Federico Infermiere
MAFFODDA Antonella Ifermiera
GIAMBRUNO Vincenzo Infermiere


CV del Direttore di ricerca

Maria Silvia Braccini

Nata a Parma il 20/04/1983

Laurea in Medicina e Chirurgia Laurea col massimo dei voti, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, Italia

2010-: Membro EACTA: European Association of Cardiothoracic Anesthesiologist

2012: Membro comitato scientifico SIAARTI Gruppo di ricerca in Anestesia Cardio-Toraco-Vascolare

2014: Referente Progetto Aziendale: Prevenzione, gestione e trattamento del delirium nel paziente fragile

2014: Tutor dei Medici in Formazione Specialistica in Anestesia e Rianimazione c/o Hesperia Hospital

2015: Referente Aziendale Gestione e Ottimizzazione costi devices in Anestesia e Rianimazione

2015: Responsabile del Servizio di Anestesia presso la Clinica Eugyn di Modena

Pubblicazioni principali

Effects of intravenous IgM-enriched immonuglobulins on muscle tissue microcirculation in Septic Shock: a preliminary report - “INTENSIVE CARE MEDICINE” Vol 35, suppl 1, September 2009: .

Anestesia e coagulazione: quale monitoraggio clinico? - “MINERVA Anestesiologica” Vol 73 Suppl 1 al 10: 44-5,